La lettura deve essere un piacere
Davide Dosi:"Una strategia semplice per cominciare o ricominciare a leggere è partire da piccoli obiettivi: anche 10-15 minuti al giorno possono bastare".
Il BiblioWeekend è un'iniziativa promossa da Bibliosuisse, l'associazione delle biblioteche svizzere. Si terrà quest'anno dal 27 al 29 marzo e torna per la quinta volta, coinvolgendo numerose bibliotheche in tutto il paese. Qual è lo spirito di questa iniziativa?
Il BiblioWeekend è una sorta di festa nazionale delle biblioteche. Per la durata di un fine settimana mette sotto i riflettori il loro ruolo e le loro funzioni nella società. L'obiettivo è ricordare che le biblioteche non sono soltanto luoghi di prestito, ma spazi sociali culturali e di incontro. Durante questo weekend le biblioteche aprono le porte alla cittadinanza con attività molto diverse: letture pubbliche, laboratori per bambini, incontri con autori, momenti musicali o visite guidate agli spazi. È un'occasione per mostrare quante cose succedono quotidianamente in biblioteca e per rafforzare il legame tra queste istituzioni e la comunità.
Diverse biblioteche ticinesi partecipano all'iniziativa, tra cui quella di Chiasso, dove ci troviamo oggi. Che ruolo hanno le biblioteche locali?
Le biblioteche locali hanno un ruolo fondamentale perché sono spazi pubblici ad accesso gratuito (sempre più rari) dove si possono prendere in prestito libri e incontrarsi, studiare, scoprire cose nuove e dialogare. Attraverso incontri con autori, attività per bambini e famiglie e iniziative culturali, mantengono vivo il rapporto quotidiano tra la comunità e la lettura. In molti casi diventano veri e propri punti di riferimento del quartiere o del comune, luoghi dove persone di età e provenienze diverse possono incontrarsi in un contesto informale e accogliente. Il Comune di Chiasso ha iniziato quest'anno un progetto che durerà due anni e che vuole capire meglio quali siano i bisogni della popolazione. Uno degli strumenti principali è un sondaggio rivolto alla cittadinanza, che ci aiuterà a raccogliere indicazioni su come migliorare i servizi e sviluppare nuove proposte. Il progetto coinvolge anche la biblioteca scolastiche delle scuole dell'infanzia, elementari e medie, con l'idea di costruire un dialogo tra scuola, biblioteca e territorio.
Viviamo in un mondo sempre più frenetico. Leggere è davvero una questione di tempo o piuttosto di priorità?
Per me è soprattutto una questione di priorità. Nella vita quotidiana troviamo tempo per molte attività e alla fine dobbiamo scegliere come utilizzarlo. La lettura richiede uno spazio, piccolo e grande, di calma e continuità, sta a noi scegliere se concedercelo oppure no. Anche pochi minuti al giorno possono bastare per mantenere viva l'abitudine. Per molte persone, ad esempio, i mezzi di trasporto sono un momento ideale per leggere: in treno o in autobus si possono sfruttare tempi che altrimenti resterebbero inutilizzati.
Perché è importante continuare a sostenere le biblioteche?
Sostenere le biblioteche significa garantire un accesso gratuito alla conoscenza per tutta la popolazione. Non è solo uno slogan: oggi più che mai è importante avere a disposizione luoghi dove trovare informazioni affidabili e verificate. Le biblioteche sostengono inoltre l'educazione e l'apprendimento continuo di studenti e cittadini. Offrono spazi pubblici sicuri dove studiare, incontrarsi e partecipare ad attività culturali. In questo senso contribuiscono anche a contrastare il crescente isolamento sociale e a rafforzare il senso di comunità.
In un'epoca di schermi e libri digitali, in cui la lettura avviene spesso su dispositivi piccoli, ci spiega perché il libro di carta continua a resistere ?
Personalmente trovo che il libro cartaceo sia uno strumento molto semplice ed ergonomico: non richiede batterie, connessioni o aggiornamenti. Questa semplicità tecnologica lo rende ancora oggi molto efficace e pratico. Naturalmente esistono anche gli ebook e altre forme di lettura digitale, ma non si tratta necessariamente di strumenti in competizione. In molti casi convivono. I lettori di ebook esistono da quasi vent'anni, ma non sono riusciti a sostituire il libro cartaceo. Ho lavorato in una biblioteca universitaria e ho potuto constatare che l'utilizzo del libro cartaceo dipende molto dalle discipline. Ci sono discipline, come l'informatica, che non utlizzano più il classico manuale, mentre per le materie più umanistiche libro cartaceo resta centrale.
"Le biblioteche non sono più solo luoghi di conservazione, ma spazi di partecipazione".











































































